LA PARENTESI
Un lungo filo di lana
Il termine ‘loden’ sembra provenire dal tedesco arcaico lodo, che indicava la ‘balla di lana’ da cui deriva, se non appunto un ‘abito di tela grezzo’. Utilizzato nel Medioevo dai pastori come tessuto impermeabile per ripararsi dai freddi inverni alpini, a partire dal XIX secolo il Loden si eleva a capo d’abbigliamento alla moda: scelto dall’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria per le sue battute di caccia, che gli doneranno il tipico colore verde, sarà poi indossato negli anni ‘60 da reali, sportivi e divi del cinema, affermandosi come una versatile icona di stile.
Il Mondo del Loden
Oggi il loden rappresenta a pieno titolo parte della tradizione sartoriale e del costume del Tirolo, una storia raccontata dal Museo Mondo del Loden: un percorso esperienziale e multimediale che illustra - attraverso gli utensili storici, i macchinari, la documentazione fotografica, i modelli di abiti dall’Ottocento ai giorni nostri - le varie fasi di produzione, dalla tosatura al confezionamento dei capi, e l’evoluzione dello stile sartoriale.
Il telaio di una maestra
L’attività di filatura delle donne nelle lunghe sere d’inverno, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura della lana: l’immaginario e il mondo del loden ti verrà raccontato dall’esperienza e dalla passione di una maestra sarta, che ti accompagnerà anche all’interno della sartoria per mostrarti da un punto di vista pratico, attraverso il telaio, i passaggi di lavorazione della lana.